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La storia dietro il palcoscenico

Taira no Masakado: il ribelle del santuario

Chi era Taira no Masakado, perché un ribelle del X secolo divenne una divinità presso il santuario di Kanda Myojin e come la sua leggenda ispiri lo spettacolo samurai nel recinto del santuario.

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Risposta rapida

Taira no Masakado fu un guerriero del X secolo del Giappone orientale che guidò la prima rivolta documentata contro la corte di Kyoto, rivendicò il titolo di Nuovo Imperatore e fu ucciso nel 940. La sua testa fu sepolta vicino all'attuale Otemachi, e lo spirito che tutti temevano divenne un protettore. Kanda Myojin lo venera come una delle sue tre divinità, e lo spettacolo nel suo recinto trae ispirazione dalla sua leggenda.

Chi era Masakado

Masakado era un signore provinciale e guerriero stanziato nel Giappone orientale, discendente del clan Taira, che faceva risalire la propria stirpe all'imperatore Kanmu. Da giovane si recò nella capitale, Heian-kyo, e servì un potente reggente, ma non riuscì a ottenere né un rango di corte né una carica di rilievo. Tornato nell'est, faide per terre e matrimoni lo trascinarono in una serie di battaglie negli anni '30 del X secolo. Le fonti discordano sulla causa esatta del conflitto, perciò qualsiasi spiegazione univoca è una semplificazione.

La rivolta e il titolo

Nel 939 Masakado attaccò un avamposto governativo nella provincia di Hitachi e catturò il governatore. Prese poi le province di Shimotsuke e Kozuke e rivendicò il titolo di Shinno, il Nuovo Imperatore. La corte di Kyoto mise una taglia sulla sua testa. Fu ucciso nel 940 nella battaglia di Kojima da suo cugino Taira no Sadamori e da Fujiwara no Hidesato, e la sua testa fu portata nella capitale. Gli storici considerano la sua rivolta la prima insurrezione documentata contro il governo centrale.

Da ribelle a guardiano

Parte di un trittico giapponese su xilografia che mostra una nobildonna intenta a leggere un rotolo accanto a uno scheletro gigantesco che si protende attraverso tende strappate
Takiyasha-hime, la leggendaria figlia di Masakado, evoca uno scheletro (dettaglio, circa 1844) · Print: Utagawa Kuniyoshi, public domain, via Wikimedia Commons

Si dice che la testa di Masakado sia giunta a Shibasaki, un villaggio di pescatori ai margini di quella che sarebbe diventata Edo, dove fu sepolta. Il tumulo sopravvive a Otemachi, nel quartiere degli affari. Gli abitanti del luogo, che ne rispettavano la ribellione e ne temevano la maledizione, vennero a rendergli omaggio, ed egli è annoverato tra i Tre Grandi Onryo del Giappone, spiriti vendicativi che sono anche oggetto di culto. Il racconto dello stesso Kanda Myojin narra che i disastri nei pressi del tumulo indussero un monaco itinerante, Shinkyo, a placarne lo spirito, e che Masakado fu venerato nel santuario nel 1309.

Masakado a Kanda Myojin

Kanda Myojin venera tre divinità: Daikoku, Ebisu e Masakado. I guerrieri erano devoti a questo santuario, e si narra che Tokugawa Ieyasu vi fece recitare preghiere per la vittoria prima della battaglia di Sekigahara nel 1600. Quando i Tokugawa salirono al potere, il santuario fu trasferito, nel 1616, nella sua sede attuale, che secondo la tradizione proteggeva una porta demoniaca del Castello di Edo. In epoca Meiji Masakado fu allontanato per un certo periodo dalla sala principale, e da allora vi è nuovamente venerato.

La leggenda sul palco

La pagina della storia dello spettacolo racconta la leggenda in forma drammatica. Dopo la morte di Masakado, sua figlia Takiyasha-hime si trasforma in un demone per vendicarlo, e la corte invia un guerriero mezzo-demone, Yashamaru, a dargli la caccia. I due si innamorano, e lo spirito di Masakado appare per guidare i vivi verso la riconciliazione. La figlia è una figura leggendaria, e il trittico di Utagawa Kuniyoshi del 1844 circa la mostra mentre evoca uno scheletro gigante, una stampa che ha plasmato l'immagine popolare del gashadokuro, uno spettro scheletrico.

Cosa portarne via

Lo spettacolo è intrattenimento, non una lezione di storia, e alcune parti possono cambiare senza preavviso, quindi non è possibile prenotare capitolo per capitolo. Considerate la storia di Masakado come una leggenda con al centro un uomo realmente esistito. La storia del santuario e Wikipedia concordano sulle linee generali, sulla sua morte nel 940 e sulla sua consacrazione a Kanda, ma divergono sui dettagli, come il momento in cui fece ritorno alla sala principale dopo la rimozione durante l'era Meiji.

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Domande frequenti

Masakado era una persona reale?

Sì. Morì nel 940. Si ritiene che un resoconto della sua vita, lo Shomonki, sia stato completato già negli anni '40 del X secolo, e gli storici considerano la sua rivolta come il primo sollevamento documentato contro la corte.

Lo spettacolo racconta la sua storia?

Il sito ufficiale dello spettacolo pubblica un capitolo basato sulla sua leggenda, ma alcune parti dello show possono cambiare senza preavviso, quindi il capitolo della vostra serata non è garantito.

Dov'è il suo tumulo funerario?

A Otemachi, nel centro di Tokyo. Le pagine del santuario indicano che il tumulo è un bene culturale designato di Tokyo.

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Fonti

  1. Story (Za Show)
  2. About the shrine and its history (Kanda Myojin, Japanese)
  3. Taira no Masakado (Wikipedia)
  4. Takiyasha the Witch and the Skeleton Spectre (Wikipedia)
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